Le confraternite dell'Arcidiocesi di Monreale donano un respiratore e presidi medici

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1/4/2020 -

127 Confraternite in 72 ore hanno raccolto quasi 20mila euroe la Caritas Diocesana ha attivato il piano di emergenza Alimentare

MONREALE, 1 aprile – La Federazione diocesana delle Confraternite dell’Arcidiocesi di Monreale dona un respiratore e presìdi medici all’ospedale Covid-19 di Partinico del costo di 10mila euro e fa arrivare presidi medici ospedalieri indispensabili anche all’ospedale dei Bianchi di Corleone.

All’emergenza sanitaria si aggiunge quella alimentare, così la Caritas Diocesana di Monreale ha attivato un piano straordinario di interventi di sostegno per le famiglie assistite dalle parrocchie dell’Arcidiocesi anche per il pagamento di utenze elettriche, affitti e forniture di gas. “Solidarietà” è infatti, ormai la seconda parola più importante dopo quella del “virus” a riempire le preoccupazioni di tutti, in particolare della Chiesa di Monreale che vede in prima linea sacerdoti e operatori pastorali a prodigarsi sui vari fronti di questa emergenza.
É bastato un video appello del presidente della Federazione, Valentino Mirto condiviso fra i 127 presidenti delle Confraternite della diocesi, perché si aprisse una vera gara di solidarietà che in quasi tre giorni, è riuscita nell’impresa di raccogliere fondi per l’acquisto di un respiratore per l’ospedale di Partinico. Un atto di fiducia e di responsabilità che in realtà è andato oltre. Infatti, la raccolta ha dato molti più frutti, ed è ancora in corso, giungendo quasi a 20mila euro che sono già stati spesi anche per l’acquisto di tutto quel materiale accessorio necessario e indispensabile che serve a proteggere i medici e gli infermieri che operano sia a Partinico che a Corleone.

 

I medici del Civico di Partinico, ormai ospedale Covid-19, hanno scelto il tipo di respiratore, un ventilatore presso-volumetrico da trasporto Vemo 150, che è stato consegnato questa mattina; insieme anche a tutti i presidi medici legati a questa emergenza sanitaria senza precedenti. Alla raccolta hanno partecipato anche i sacerdoti del Capitolo della Collegiata di Monreale e altri parroci della diocesi, alcune associazioni del territorio anche sportive e quelle di Azione Cattolica di Bisacquino e San Giuseppe Jato, ma la raccolta è ancora in corso; lo stesso monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, ha espresso la sua gratitudine per la sensibilità mostrata dai confrati della Diocesi.
La Caritas Diocesana, sul versate dell’emergenza della povertà indotta dallo stop governativo di tutte le attività, ha messo in campo un piano straordinario di sostegno alimentare per far fronte alle molteplici richieste che dalle parrocchie giungono al Vescovo e all’ufficio Caritas. Ha così provveduto all’acquisto generi di prima necessità per un importo di 10mila euro, insieme anche a farmaci, prodotti igienizzanti per persone e ambienti, attivando delle collaborazioni anche con i comuni di Monreale, San Giuseppe Jato, Bisacquino e Trappeto e le derrate alimentari AGEA. Ha inoltre attivato un fondo economico di emergenza per il pagamento di utenze elettriche, forniture di gas, affitti e inoltre ha erogato contributi economici per chi si è ritrovato senza lavoro.
Per questo ha aperto una campagna di raccolta fondi: “AIUTACI AD AIUTARE” a cui può partecipare chi può con bonifici bancari ordinari al seguente IBAN
Intestazione: CARITAS DIOCESANA MONREALE C.F. 97034790820
IBAN: IT32 A 03268 43450 000863243770
CAUSALE: AIUTACI AD AIUTARE fondo economico di emergenza

Non possiamo però dimenticare “i dimenticati”, così, attraverso il Progetto Carcere “chi è l’ultimo”, la Caritas Diocesana si è fatta segnalare alcune persone dagli Enti preposti: UEPE e USSM di Palermo, per far giungere aiuti mirati sia per alimentari e generi di prima necessità per le rispettive famiglie di provenienza, sia per oneri di locazione e spese legali. Nell’ottica del pronto intervento si sta rimodulando il lavoro dei giovani del Servizio Civile svolto presso la Caritas diocesana, per venire incontro a quelle famiglie con figli in età scolare attraverso didattica a distanza con utilizzo di ausili informatici. A questa visione diocesana dell’intervento si aggiunge tutto il lavoro capillare che in ogni paese, tutte le parrocchie fanno in stretta collaborazione con i comuni e gli uffici di solidarietà sociale, alla protezione civile e in particolare al grande lavoro svolto dal Banco Alimentare sul nostro territorio diocesano nel rimanere in continua attività. E solidarietà è anche la parola d’ordine che circola sui social, per le centinaia di iniziative spontanee che si sono raccordate con quelle parrocchiali, diocesane e comunali perché, per dirla con l’Apostolo Paolo, “più grande sia la Carità”.


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