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Il decimo cammino delle confraternite piemontesi a Cuneo

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Il decimo cammino delle confraternite piemontesi a Cuneo: riflessioni a margine dell’evento

Quando alle ore 22.30 la processione è terminata in una piazza Galimberti gremita come non mai ci si è potuti rendere conto del colpo d’occhio che davano le oltre cento confraternite presenti sabato 15 luglio al X cammino delle confraternite piemontesi presenti a Cuneo in occasione della Festa della Madonna del Carmine del bicentenario della fondazione della Diocesi. La serata era iniziata con un momento di preghiera nella chiesa di San Sebastiano, guidato dal cardinale Giuseppe Bertello, legato pontificio e inviato del Santo Padre, poi a seguire la processione delle confraternite con la cassa della Madonna del Carmine sommersa da una cascata di petali di fiori, lanciata dai balconi addobbati con il drappo rosso, a significare la grande partecipazione della popolazione di Cuneo per questo cammino. "Ringrazio la Confederazione delle confraternite delle diocesi d'Italia per aver scelto la nostra città quale sede del X camino regionale piemontese" così aveva esordito poco prima il sindaco di Cuneo davanti a ben 60.000 persone di cui oltre 1000 con le divise confraternali.



Il cammino era iniziato già nel pomeriggio con un convegno organizzato dal coordinamento piemontese della confederazione che ha visto come relatori il canonico Don Luca Favretto, sacerdote delegato per la Conferenza Episcopale Piemontese, Mario Spano, vice presidente vicario della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, Enrico Ivaldi, coordinatore delle confraternite del Piemonte, Massimo Borghesi ed Enzo Clerico, vice coordinatori piemontesi, Valerio Odoardo, coordinatore delle confraternite della Lombardia e Walter Cesana della confraternita di San Dalmazzo di Cuneo.
 

Il canonico Don Luca Favretto ha aperto il convegno con una relazione sulla funzione delle confraternite oggi, associazioni in evoluzione sempre più importanti nell’aiuto al clero diocesano. Valerio Odoardo ha poi illustrato il cammino nazionale del 2018, che si terrà a Milano dal 15 al 17 giugno, che sarà anche il I cammino lombardo, l’XI cammino piemontese e il LXII cammino ligure, tre giorni ricchi di iniziative che culmineranno con la Messa solenne in Duomo Domenica 17 giugno alle ore 10. A seguire Mario Spano, con un intervento sul cammino di rinnovamento delle confraternite italiano, che ha tirato le fila sulla consistenza numerica delle confraternite (oltre 10.000 stimate dalla Confederazione per oltre due milioni e mezzo di aggregati, oltre 7000 quelle civilmente riconosciute, quasi 3000 aderiscono alla confederazione, dato in costante ascesa) sulla loro diversità territoriale, ribadendo l’importanza dei cammini come punto di incontro e di arricchimento delle diversità, argomento ripreso da Massimo Borghesi che ha proposto un intervento relativo alle potenzialità delle confraternite in Piemonte. Enzo Clerico ha poi relazionato sulla consistenza numerica delle confraternite in Piemonte: sono censite oltre 250 confraternite, 11 in più del 2009, partendo dalla Diocesi di Torino con 49, Acqui e Novara con 39, Asti con 22, Vercelli con 19, Alessandria con 16, Casale con 15, Cuneo con 14, Biella con 11, 9 per Mondovì, 5 per Saluzzo e Alba, Fossano con 9, Ivrea con 3. Interessante l’intervento di Walter Cesana, autore di un volume su San Dalmazzo, che Domenica 16 è stato nominato patrono secondario della Diocesi di Cuneo: “San Dalmazzo: Santa Croce la Misericordia”, che ha permesso di riscoprire la figura di questo santo. L’intervento di chiusura del convegno, affidato ad Enrico Ivaldi, ha messo in luce le relazioni tra Chiesa e confraternita, evidenziandone collinearità e criticità, sottolineando l’impegno confraternale come rimedio ai guasti di una società liquida, priva di solidi e credibili punti di riferimento. L’intervento ha poi ripreso le tematiche introdotte da Mario Spano evidenziando l’importanza di istituire coordinamenti regionali per rafforzare il legame tra le diverse realtà e spingendo i confratelli ad impegnarsi perché le confraternite presenti sul territorio piemontese si iscrivano alla confederazione delle confraternite.

Un bel cammino di crescita per le confraternite del Piemonte, un cammino regionale che, anno dopo anno, registra una costante ascesa nelle presenze, cammino arricchito dalla presenza di confraternite liguri con splendidi crocefissi artistici e da illustri ospiti stranieri. Erano presenti infatti centosette confraternite tra quattro Confraternite francesi e monegasche (Pénitents Noir, Blancs e Rouges di Tenda e i Pénitents di Monaco Ville), la confraternita Esperanza Macarena di Siviglia e da quella del Signor de Los Milagros del Perù.





Il giorno successivo sono state ancora le Confraternite protagoniste della solenne Eucaristia del bicentenario della diocesi, salutate ufficialmente dal cardinale Giuseppe Bertello, nella centrale piazza Galimberti. Con lui hanno concelebrato il Vescovo di Cuneo, il Vescovo emerito ed i nunzi di Cuba, Venezuela e Russia insieme con diversi vescovi piemontesi. L'antica statua della Madonna del Carmine ha avuto un posto di onore davanti alle autorità cittadine e regionali accompagnate da 5000 fedeli. La Confraternita di San Dalmazzo ha portato all' altare il busto reliquiario del santo che è divenuto secondo patrono della Diocesi ed in seguito tutte hanno riaccompagnato la Vergine alla bella chiesa confraternita di san Sebastiano.










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