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Rinnovato il Consiglio della Confraternita del Ss. Sacramento in Marsala

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Diocesi di Mazara del Vallo


Il 4 Marzo scorso, durante la celebrazione del sabato sera come I Domenica d'Avvento - officiata dal delegato spirituale delle Confraternite della Diocesi di Mazara del Vallo don Antonino Gucciardi, dall'Arciprete Don Giuseppe Ponte e dal Vice Parroco Don Alessandro Palermo - nella Chiesa Madre di Marsala dove è presente la Confraternita del Ss. Sacramento ha avuto luogo l'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo per il quinquennio 2017-2022. Per l'investitura degli incarichi ha presenziato anche la Delegata per le Confraternite della Diocesi di Mazara del Vallo, la Signora Arianna Marino, la quale ha anche consegnato ai neoeletti i rituali Medaglioni distintivi. Il Consiglio Direttivo è ora così composto: Priore, Anna Maria D'Antoni; Vice Priore, Carlo Giacalone; Consiglieri, Giacoma Caterina Chirco, Paolo Muscolino, Antonina Orto; Segretario, Pamela Giubaldo; Cassiere, Francesco Pantaleo.

Nuovo delegato vescovile per le Confraternite della Diocesi

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Eparchia di Piana degli Albanesi

Con decreto in data 11 novembre 2016, il Vescovo Eparchiale di Piana degli Albanesi (PA) p. Giorgio Demetrio Gallaro ha nominato nuovo delegato vescovile per le Confraternite il Sac. Don Porfilio Traficanti, che continuerà a ricoprire anche l’incarico di Cancelliere. Nel conferire il nuovo incarico, il Vescovo ha voluto ricordare che “le Confraternite sono probabilmente le forme più antiche di aggregazione laicale della nostra Eparchia; esse rimangono ancora oggi una risorsa preziosa per la vita e l’agire cristiano di molti fedeli laici. Per questo si impone in loro favore un accompagnamento spirituale dei fedeli che vi aderisocno, unito a stima sincera dei carismi specifici a ciascuna Confraternita”. Parole importanti, quelle del Presule, il quale ha così proseguito: “Tale seguito dovrà, da un lato, favorire l’incontro con il Signore e l’acquisizione di un’autentica sensibilità ecclesiale e, dall’altro lato, aiutare a superare eventuali tendenze devozionistiche”.

In conclusione, ha invocato per Don Porfilio “l’intercessione della tutta-santa Madre di Dio e le suppliche di San Demetrio Megalomartire”. Questi fu un martire del IV secolo, conosciuto anche come Demetrio di Tessalonica, a cui fu poi dedicata la Cattedrale di Piana degli Albanesi.

Nuovo Direttivo della Confraternita del Ss. Sacramento in Partanna - Mondello

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Arcidiocesi di Palermo

Il 30 dicembre u.s. festa della Sacra Famiglia nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli in Partanna- Mondello (PA), durante la S. Messa vespertina officiata dal Parroco Don Pasquale Della Corte, con la presenza di numerose Confraternite della zona e di alcuni componenti del Centro Diocesano - tra cui il Presidente Cav. Loreto Capizzi e il Vice Dott. Piero D'Addelfio - è avvenuto il cambio del Direttivo della Confraternita del SS. Sacramento per il triennio 2017-2019, che ora risulta così composto: Superiore, Salvatore Salvato; 1° Congiunto, Mariangela Puccio; 2° Congiunto, Giusi Alaimo; Cassiere, Rosi Correro; Segretaria, Mimma Salamone; Maestro dei novizi, Antonella Barone; Prefetto di sacrestia, Adriana Davì.


Presentazione del libro “Ab immemorabili”

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PALAGONIA – “Ab immemorabili. L’associazionismo confraternale a Palagonia fra storia e pastorale (secc. xvi-xx)” è il titolo del volume di Raffaele Panebianco, edito da Edizioni Silvio Di Pasquale, che sarà presentato giovedì 5 gennaio 2017, alle ore 19.00, presso la chiesa Maria Ausiliatrice (salesiane) di Palagonia.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con le confraternite della città. Interverranno per l’occasione: la dott.ssa Lidia Costa, Presidente diocesano delle Confraternite; S. E. R. Mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone; prof. mons. Gaetano Zito, Presidente nazionale Associazione archivisti ecclesiastici, Vicario episcopale per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania, direttore Archivio Storico Diocesano di Catania e docente di Storia della Chiesa presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania, con una relazione dal titolo Le confraternite in Sicilia: una nota storica; prof. Gianluca Millesoli, CISLAB – Università degli Studi di Siena e docente di paleografia e diplomatica APD di Palermo, con una relazione dal titolo Edizioni di fonti per la storia, tra diplomatica e archivistica. L’incontro sarà moderato dal dott. Francesco Failla, direttore Biblioteca Diocesana Pio xi di Caltagirone, responsabile catalogazione archivio e biblioteca casa natale famiglia Sturzo-Boscarelli e vice presidente Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani.

La pubblicazione dei risultati di questa ricerca storica, corredata da una appendice documentaria e fotografica di straordinario interesse scientifico, appare particolarmente felice nel tempo in cui la comunità diocesana celebra il Bicentenario dell’erezione della diocesi di Caltagirone, eretta nel 1816 con la bolla Romanus Pontifex di papa Pio vii. Questo lavoro, infatti, contribuisce alla riscoperta storica di un fenomeno ancora in pieno fermento e consente una più profonda comprensione delle radici culturali e religiose attraverso cui oggi si esprime la storia della Chiesa particolare di Caltagirone. 

Queste benemerite realtà aggregative, a volte e a torto frettolosamente considerate superate e quasi anacronistiche, dicono che la responsabilità dei laici variamente organizzati nella vita ecclesiale, sociale e culturale sono segno di indubbia vitalità. Un importante lavoro di recupero delle identità e modalità disciplinari delle singole confraternite e pie unioni è necessario e si sta lentamente attuando con la buona volontà e la disponibilità degli organismi diocesani responsabili e degli stessi iscritti. La pubblicazione di questo lavoro, ci auguriamo, possa favorire l’avvio di studi specifici che consentiranno di valorizzare il ruolo e il contributo delle confraternite su tutto il territorio diocesano.

Con il ricavato delle vendite del volume sarà finanziato il restauro dell’ottocentesco affresco rappresentante la Madonna tra i santi domenicani Domenico e Leonardo, custodito presso la chiesa Madonna di Belverde in Palagonia.

 

La presenza delle Confraternite in un paese, in una parrocchia

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Diocesi di Ragusa

La presenza delle Confraternite in un paese, in una parrocchia

Le Confraternite là dove esistono costituiscono una realtà da scoprire meglio, possono essere o diventare una risorsa per la Chiesa, per la società. Né il parroco, né il sindaco, né altre realtà ecclesiali o sociali, comunali possono permettersi di emettere nei loro riguardi giudizi o pareri negativi definendole anacronistiche, sorpassate, che non hanno nulla da dire, né da dare ai tempi d’oggi. Solamente chi non li conosce può affermare tali cose. Conviene, come del resto per ogni cosa, conoscerne, il motivo per cui sono sorte, quindi scoprire le loro origini, conoscere la loro storia, il bene che hanno fatto in questi secoli passati. Del resto se dopo diversi secoli ancora esistono e resistono a tante prove, ciò vuol dire che avranno avuto solide basi, non credo che i nostri antenati siano state persone sprovvedute di capacità intellettive e di discernimento e di lungimiranza. 

Personalmente in questi anni in cui sono stato più a contatto con loro, dato l’incarico di Assistente spirituale diocesano, datomi dal Vescovo Urso, posso dire che hanno ancora il motivo per cui esistere, hanno da dire e da dare tanto sia alla Chiesa che alla società in cui operano. Oltre a scoprire lo spirito di fondazione, bisogna tradurlo nel linguaggio dei nostri tempi, e adattarlo e applicarlo ai nuovi bisogni, alle nuove sfide, alle nuove povertà. 

Qualcuno potrebbe dire ma allora quanto vale portare avanti altre realtà simili, esistenti nella chiesa e nella società anziché fare questo sforzo di traduzione? A riguardo posso dire che questo discorso potrebbe essere discutibile nel caso in cui dovessimo fondare adesso Confraternite nuove ma nella quasi totalità dei casi si tratta di far continuare a vivere realtà che sono vissute da secoli, allora l’obiezione cade da sola. Soprattutto se si conoscono le persone che fanno parte di tali Confraternite e i relativi servizi che hanno reso e spesso tutt’ora rendono alla Chiesa e alla società, allora ci si accorge che non solo, non sono un limite ma sono una occasione, non solo, non sono un problema ma una risorsa, per il bene che ancora possono rendere. In seno alle Confraternite conosco persone di sani principi, valide professionalmente nella società, che hanno fatto certamente un lungo cammino di fede, non solo non hanno cambiato religione, come hanno fatto tanti cristiani, ma sono rimasti sempre attaccati alla Chiesa, nonostante siano cambiati tanti parroci nelle loro parrocchie e non sempre hanno avuto sacerdoti consenzienti e benevoli nei loro confronti. 

Confrati che specie durante le feste religiose hanno dato tutti se stessi rimettendoci economicamente, sostenendo sacrifici non indifferenti pur di portare a compimento gli impegni presi. Credo che senza loro, data anche la loro esperienza, tante feste religiose, patronali e non si sarebbero potute realizzare. Sono stati loro a portare avanti iniziative di ordine culturale, artistico, sportivo, sociale oltre a quelle religiose come novene, tridui, processioni ecc. Son sicuro che tanti parroci hanno trovato in loro dei validi collaboratori, uomini e donne di fiducia, affidando loro compiti anche delicati e riservati. Da queste famiglie di confrati sono uscite vocazioni sacerdotali, religiose, missionarie, e tanti figli che sono riusciti a formare famiglie esemplari, unite, dando buona testimonianza ovunque non solo in chiesa ma anche nella società. 

Grazie ai confrati tante chiese specie quelle rettoriali restano aperte, vengono tenute pulite, decorose, difese da ladri di opere d’arte, altre addirittura grazie al loro interessamento sono state restaurate e aperte al culto. Tanti confrati diventati pensionati, si rendono utili non solo ai nipotini nei riguardi dei quali sono diventati come angeli custodi, ma anche nei riguardi dei ragazzi che vanno a scuola, prestando un servizio d’ordine e di vigilanza veramente prezioso. Diversi confrati hanno saputo coinvolgere anche le loro mogli, i loro figli, loro parenti e amici che sono entrati a far parte delle Confraternite, o inserendosi in altre realtà tendenti a risolvere problemi derivanti dalle nuove povertà di cui la società d’oggi è ricca. 

Alla luce di quanto detto, e di quant’altro potrebbe essere ancora detto, viene spontaneo invece ringraziare il Signore per l’esistenza delle Confraternite e per il bene che hanno e continuano a fare a servizio della chiesa e della società. Un sentito ringraziamento va evidentemente a quanti si sono prodigati non solo per farli sorgere ma anche per mantenerle in vita, noi raccogliamo frutti da alberi piantati da altri, non tagliamoli per fare legna, ma innaffiamoli per dare più frutti. Sono assieme a tante altre realtà come tanti fiori che abbelliscono, adornano lo stesso giardino che è la chiesa, la quale è madre di tanti figli, ognuno dei quali riporta i lineamenti del padre (Dio) della madre (Maria- chiesa) e di quanti si prodigano per farli crescere bene, rispettando il colore e il profumo di ognuno. Per la mamma tutti i figli sono belli, interessanti. Per la mamma anche quando i figli sono avanzati negli anni, sono sempre bambini. Per questo è bello fare parte della nostra madre chiesa ove c’è posto per ognuno/a. Ogni persona, ogni gruppo, ogni realtà ecclesiale è unica, irripetibile, va accolta così com’è, va curata con una cura personalizzata se si ammala, va messa nelle condizioni di dare il meglio di sé ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, agli altri. Così facendo costruiremo un avvenire sempre migliore, scriveremo una bella pagina di storia sacra, divino-umana, ove Dio si fida dell’uomo, il Creatore della sua creatura, e l’uomo si fida di Dio, la creatura del suo Creatore in un intreccio d’amore e di comunione indissolubile che sfiderà i tempi e ci proietta verso il futuro. Pagina di storia che chi viene dopo potrà leggere e trasmettere ai successori. Così altri potranno raccogliere frutti da alberi che noi abbiamo piantato. Sono fiero di dare anche io il mio piccolo contributo per un mondo migliore e per una chiesa sempre più bella e più credibile. Auguri e buon lavoro.

 

III Cammino Diocesano delle Confraternite

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III Cammino Diocesano delle Confraternite

Chiusa Scaflani, 2 luglio 2016


Convocazione Consiglio Regionale - 14 maggio 2016

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Convocazione Consiglio Regionale di tutii i Delegati Vescovili e Responsabili Laici per le Confraternite della Sicilia - 14 maggio 2016



STAMPA 

Accoglienza del nuovo Governatore della Confraternita Maria SS. Assunta di Gallodoro

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Accoglienza del nuovo Governatore della Confraternita Maria SS. Assunta di Gallodoro


Il 29 marzo 2016 in occasione del martedì dopo Pasqua dedicato a Maria SS. Assunta si é svolto a Gallodoro nella Chiesa Santa Maria Assunta il Rito di Accoglienza del nuovo Governatore.
L'attuale Governatore é Enrico Puzzolo, l'uscente é Paolo Melita, il Sacerdote che ha ufficiato la cerimonia é Don Antonino Tricomi parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta di Gallodoro. 









Arciconfraternita SS. Annunziata Ispica (Rg) Settimana Santa 2016

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Arciconfraternita SS. Annunziata Ispica (Rg) Settimana Santa 2016


Nell’anno Santo della misericordia l'Arciconfraternita, custode dei secolari riti che si sono svolti con grande partecipazione nella Settimana Santa, per suggellare il legame sempre vivo con le origini e tramandare come fecero i Padri alle future generazioni queste tradizioni iscritte tra l'altro nel registro delle eredità immateriali della Sicilia per la loro importanza, ha organizzato un programma con eventi straordinari, come la processione del Venerdì Santo quando la statua del SS. Cristo con la Croce è stata portata nell’antico sito della Basilica SS. Annunziata, nel parco forza.La processione dell'urna reliquiario ha aperto la Settimana Santa nell'ultimo Venerdì di quaresima in cui si porta in processione la Santa Spina e molte reliquie di vari martiri, nella stessa serata si è svolta anche la via crucis vivente e la chiusura delle porte del SS. Cristo Il Venerdì Santo, il grande giorno, in cui si è manifestata la devozione del popolo, dei portatori, dei confrati tutti per il SS. Cristo con la Croce sulle spalle, è stato preceduto nella sua lunga processione dalla cavalleria dei soldati romani. Si è conclusa il giorno di Pasqua con la doppia processione del Risorto che ha incontrato la Madonna con una spettacolare corsa e i tradizionali fuochi pirotecnici. 









Per visitare il sito dell'Arciconfraternita: 
www.annunziata-ispica.it




Mostra sulla processione del “Cristo morto” di Acireale

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Mostra sulla processione del “Cristo morto” di Acireale 
(5-13 marzo 2016)

Nel Giubileo straordinario della Misericordia la venerazione cultuale della Croce diventa punto di riferimento fondamentale per contemplare il volto misericordioso del Padre. Come indicato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in questo Anno Santo «le molteplici espressioni di devozione verso Cristo Crocifisso acquistano particolare rilievo nella chiese dedicate al mistero della Croce o nelle quali si venerano insigni reliquie del lignum Crucis». 

La felice ricorrenza dei 350 anni dal riconoscimento ufficiale dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso nella basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale (1666-2016) è stata l’occasione per organizzare una mostra, svoltasi dal 5 al 13 marzo, e sollecitare la città a riscoprire l’antica venerazione dei segni della Passione, anche in preparazione alla processione straordinaria della miracolosa statua del SS.Cristo alla colonna (che si è svolta nel pomeriggio di venerdì 11 marzo). 
La mostra sulla tradizionale processione del “Cristo morto”, realizzata dall’Arciconfraternita del SS. Crocifisso in San Pietro nell’ambito dell’iniziativa diocesana “I Volti Misericordiosi della Passione”, in collaborazione con l’Associazione Culturale Cento Campanili presso la cappella del SS. Crocifisso della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ha inteso proporre al visitatore un percorso espositivo imperniato sul settecentesco simulacro in cartapesta del “Cristo morto”, donato nel 1732 dal confrate sacerdote Pietro Paolo Valerio. La mostra ha registrato un  notevole successo in termini di visite e di riscontri positivi, tra cui quelli del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e di numerosi turisti, italiani e stranieri.

La documentazione fotografica ed archivistica, nonché i numerosi manufatti artistici e devozionali esposti, costituiscono le molteplici trame di questa grande narrazione, ovvero il sacrificio di Cristo e la salvezza dell’umanità: un invito rivolto ai fedeli acesi (e non solo) a riflettere e meditare sul Mistero della passione, morte e risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.


 

Istituzione del Centro diocesano e l'indizione del primo Statuto diocesano nella Diocesi di Piana degli Albanesi

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Istituzione del Centro diocesano e l'indizione del primo Statuto diocesano nella Diocesi di Piana degli Albanesi

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Esaltazione della S. Croce 2015 ad Acireale

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Nella Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale la solennità dell’Esaltazione della Santa Croce, festa dell’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso, quest’anno è stata arricchita spiritualmente dalla presenza e dalla parola del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, che ha presieduto la Santa Eucaristia, nel corso della quale è stato accolto un nuovo novizio, il giovane acese Salvatore La Serra.

La sacra funzione è stata concelebrata da mons. Vincenzo Lanzafame, parroco di San Giuseppe, e dal can. don Venerando Licciardello, arciprete parroco di San Michele Arcangelo e delegato diocesano per le confraternite; erano presenti anche don Salvatore Scalia, rettore della Basilica, e il diacono Giacomo Trovato. L’animazione liturgica è stata curata magistralmente dalla corale “Quis ut Deus” della parrocchia di San Michele Arcangelo di Acireale, diretta dal M° Antonella Grasso, che, al termine della Santa Messa, ha eseguito nella cappella di Gesù e Maria, dinanzi il venerato simulacro del Cristo morto, l’Inno a Gesù Crocifisso, brano scritto e musicato dall’indimenticato decano della Basilica, mons. Antonino Maugeri.

Alla cerimonia hanno partecipato anche la confraternita del SS.mo Crocifisso e Sant’Andrea di Riposto, quella delle Anime del Purgatorio e dei morti in Santi Elena e Costantino di Aci Catena, del SS.mo Crocifisso in Santa Barbara di Aci Catena, del SS.mo Crocifisso e del SS.mo Ecce Homo in San Sebastiano (Acireale), oltre alle confraternite della Basilica dei Santi Pietro e Paolo di Acireale, (SS.mo Sacramento e Santi Alfio, Filadelfo e Cirino in San Pietro) ed alla Pia Unione delle Guardie d’onore al S.Sepolcro.

Nel sua omelia il Vescovo, commentando i brani della sacra scrittura, ha sottolineato il mistero, incomprensibile all’uomo, dell’uccisione in croce del figlio di Dio: “Siamo qui oggi per meditare su quella vita donata, offerta per noi. Lì è la nostra fede, lì è la salvezza: Dio è grande, ma si fa piccolo, fragile, si fa uccidere. Nella morte e sofferenza di Gesù, che ci apre le braccia sulla croce, c’è un di più di amore, di dolcezza, di tenerezza che non ci sappiamo spiegare ma che ci portiamo dentro”. Mons. Raspanti ha concluso con un accorato auspicio: “Che ognuno di noi abbracci questo Crocifisso e, come tutti i Santi, lo stringa forte e per nessuna ragione mai se ne allontani o se ne dimentichi, perché Lui solo è la nostra vita e la nostra speranza”.

Al termine della Santa Messa solenne, il Rettore dell’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso, Gaetano Arcidiacono, ha indirizzato al vescovo di Acireale, S.E.R. mons. Antonino Raspanti, un breve ma significativo messaggio di ringraziamento, nel corso del quale ha ricordato anche che il prossimo anno si ricorderà il 350° anniversario dell’approvazione ufficiale del sodalizio da parte del vescovo del tempo, mons. Bonadies (1666). “Celebrare un anniversario – ha detto Arcidiacono – per noi deve significare fare memoria del passato, ringraziare Dio per i doni che ci ha elargito e continuare con fiducia ed ottimismo verso il futuro, lungo la via che la Provvidenza ci prepara. Ci impegniamo, quindi, a rendere questa ricorrenza feconda e ricca di significato. Il momento commemorativo, infatti, non può essere soltanto semplice rivisitazione storica. La ricorrenza ci invita, piuttosto, nella consapevolezza del passato, a gettare uno sguardo sul presente e a formulare un impegno per il futuro”.


Giovani Confrati Ennesi

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ACIREALE: LA VENTENNALE TRADIZIONE DELLA VIA CRUCIS AL CIMITERO (1995-2015)

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Il pio esercizio della Via Crucis all’interno del cimitero di Acireale, nel pomeriggio del terzo venerdì di Quaresima, è ormai divenuta una sentita tradizione di fede.

Anche quest’anno i fedeli acesi si sono ritrovati, nel pomeriggio di venerdì 6 marzo, per compiere questo cammino, attraverso il quale ogni cristiano si unisce alla Passione di Cristo e, restando sotto la sua Croce come la Madre e il Discepolo, accoglie le ultime parole di Gesù e il dono della sua vita per la salvezza del mondo.

L’idea di coinvolgere le confraternite che hanno la propria cappella funeraria nel cimitero cittadino fu avanzata nell’ottobre del 1994 dall’allora Rettore dell’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro, Salvatore Di Mauro, al responsabile diocesano per le Confraternite del tempo, don Gaetano Pulvirenti, il quale l’accolse ben volentieri. La prima Via Crucis, quindi, si svolse il 17 marzo 1995.

Il programma, da allora, è invariato: una volta radunatisi sotto la croce moderna, che si trova sul piazzale d’ingresso dell’area cimiteriale, i fedeli proseguono lungo il percorso segnato dalle quattordici “stazioni” (poste in corrispondenza delle cappelle funerarie). Ad ogni stazione un rappresentante per ogni confraternita legge un brano della Sacra Scrittura e una breve meditazione.

L’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro cura ormai da venti anni questa iniziativa sotto l’aspetto logistico-organizzativo, con la collaborazione delle altre confraternite cittadine. L’obiettivo dell’antica congregazione acese è stato ed è ancora oggi anche quello di rievocare le origini della Settimana Santa ad Acireale, rinsaldando il legame con quel luogo da cui nei secoli passati muovevano le sacre processioni, cioè l’antichissima chiesetta dedicata alla Madonna dei Miracoli (che dalla fine del sec. XIX ricade all’interno del cimitero cittadino). Qui la Via Crucis si conclude con la quattordicesima stazione ed un ultimo momento di preghiera, affidato al sacerdote delegato diocesano per le confraternite.

NOTA STORICA. Secondo la testimonianza dello storico acese sac. Tommaso Lo Bruno, nella prima metà del sec. XVII l’antica congregazione della Madonna dei Miracoli preparava e guidava l’austera processione “con li misteri della Passione rappresentati da personi viventi” e la recitazione di “alcune cose del dramma del Martirio di Cristo”.  Nel 1632, in particolare,i rettori della chiesetta dei Miracoli ottennero dalle autorità ecclesiastiche il permesso di eseguire nel Giovedì Santo la rappresentazione dei Misteri della Passione “in contrata delli Mussumechi della città di Aci”; il Venerdì Santo un lungo corteo dall’antichissima chiesa, sita allora in piena campagna, giungeva fino al centro abitato di Aci. Dalle fonti sappiamo, inoltre, che la sera del Giovedì Santo del 1654 si svolse la processione che era “solita farsi ogni anno in detto giorno dalli fratelli della Madonna delli Miracoli con li misteri della Passione di Cristo rappresentati da personi viventi”.

Cammino regionale Sicilia 2015 - Messina, 26-27 settembre 2015

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Le celebrazioni della Pasqua in Sicilia

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Ai Signori Delegati Vescovili e Responsabili Laici delle Confraternite Diocesi di Sicilia
 

   Carissimi ho il piacere di invitarVi (segue..) all' incontro sulle "Celebrazioni della Santa Pasqua in Sicilia".
   Si terrà all'interno della mostra " La Bellezza della Pietà Popolare" allestita nella Chiesa di S. Francesco Borgia in Catania.
   Il tema e la mostra sono interessanti per le ns Associazioni  pertanto sarebbe bello  partecipare insieme, anche con una nutrita delegazione.

Fraternamente
Vincenzo Musumarra - coordinatore regionale

 
La Soprintendenza di Catania, il Coordinamento regionale delle Confraternite Diocesi di Sicilia, la Confederazione delle Confraternite della diocesi di Catania, l'Etna Garden Club
 
sono lieti di invitare la S.V. alla conferenza dal titolo:

Le celebrazioni della Pasqua in Sicilia.

che si svolgerà il giorno 11 Aprile alle ore 17,30 presso la chiesa di S. Francesco Borgia, via Crociferi - Catania


Contributi:

Soprintendente arch. Fulvia Caffo, arch. Benedetto Caruso. Le tradizioni della Pasqua in Sicilia.

Ing. Vincenzo Musumarra, coordinatore regionale Confraternite Diocesi di Sicilia: le celebrazioni della Pasqua in Sicilia.

Prof.ssa Giuseppina Fazzio, presidente Confederazione Confraternite Diocesi di Catania: le celebrazioni della Pasqua nel territorio catanese.

Dott.ssa Maria Carmela Vagliasindi, Etna Garden Club: le Piante e i simboli della Pasqua in Sicilia.

La Galleria del Santo Padre