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Milano 15-16-17 giugno 2018 – IL LIBRO

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Nei giorni immediatamente successivi alla conclusione del Cammino di Milano, il Coordinamento Lombardo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, unitamente all’Associazione delle Confraternite del SS. Sacramento di Milano, anche dietro il “sollecito” di diversi relatori decise di dare alle stampe una pubblicazione che raccogliesse tutto il materiale prodotto in occasione dell’Evento.
La pubblicazione raccoglie i seguenti documenti:

• la prefazione di S.E.R. Mons. Mario Delpini, arcivescovo metropolita di Milano
• gli Atti integralmente prodotti in occasione della Giornata di Studi sulle “Confraternite del SS. Sacramento sotto il segno di San Carlo: storia, arte e devozione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano:
• Istituzione delle Confraternite del SS. Sacramento in Lombardia da parte di S. Carlo Borromeo
Mons. Ennio Apeciti
• San Carlo Borromeo e l’Arciconfraternita nel Duomo di Milano. Dottrina Cristiana e Spiritualità.
Mons. Marco Navoni
• Le Confraternite del Santissimo Sacramento. Devozione e patrimonio artistico
Prof.ssa Fausta Franchini Guelfi
• Il canto nelle tradizioni popolari delle Confraternite lombarde
Dott. Angelo Rusconi
• Il Santissimo Sacramento tra arte e spiritualità: il ruolo di San Carlo e delle Confraternite a Milano
Mons. Domenico Sguaitamatti
• Note sul Santissimo Sacramento: esposizione e adorazione
Dott. Luciano Venzano

l’omelia alla S. Messa del sabato di S.E.R. Mons. Mauro Parmeggiani, Vescovo di Tivoli e Assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia
l’intervento del Dott. Francesco Antonetti, Presidente della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia in apertura del Convegno “I Giovani, la Fede e il discernimento vocazionale nelle Confraternite d’Italia”.
L’allocuzione di S.E.R. Mons. Mauro Parmeggiani in occasione del Convegno “I Giovani, la Fede e il discernimento vocazionale nelle Confraternite d’Italia”.
La meditazione di S.E.R. Mons. Mauro Parmeggiani in occasione della veglia di preghiera con adorazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria della Passione
l’Indirizzo di Saluto alle confraternite del Dott. Francesco Antonetti nel Duomo di Santa Maria Nascente prima della celebrazione eucaristica
l’Indirizzo di Saluto a S.E.R. Mons. Mario Delpini, da parte di Don Claudio Carboni, Delegato Arcivescovile dell’Associazione delle Confraternite del SS. Sacramento di Milano
l’omelia di S.E.R. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano, durante la celebrazione eucaristica in Duomo
la rassegna stampa e tutto il materiale ufficiale del Cammino di Milano
l’elenco di tutte le confraternite partecipanti al XXV Cammino Nazionale di Fraternità
I contributi fotografici del Cammino

Sabato 15 giugno, In occasione del XXVI Cammino di Fraternità di Matera, verrà brevemente presentata la pubblicazione sul Cammino di Fraternità Milano 2018.
In occasione del XXVI Cammino di Fraternità, alle confraternite che lo prenoteranno per tempo all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (entro il 9 giugno 2019), verranno distribuite copie della pubblicazione sino ad esaurimento scorte al prezzo di 12 euro (20% di riduzione sul prezzo di copertina)
Sabato 25 maggio alle ore 10.00 il libro sul Cammino di Milano verrà presentato ufficialmente c/o la Sala 23 della Pinacoteca Ambrosiana a Milano, mentre sempre sabato 25 maggio, alle ore 16.30, la stessa pubblicazione verrà presentata c/o la sede del Priorato delle Confraternite dell’Arcidiocesi di Genova, piazza Santa Sabina. In entrambi i momenti sarà presente il curatore dell’opera e anche in questa occasione verranno distribuite le copie a coloro che le hanno già acquistate in prevendita mentre per chi vorrà acquistarle quel giorno verranno offerte a 12 euro  (20% di riduzione sul prezzo di copertina).
Diversamente dai vari momenti di presentazione il libro potrà essere acquistato a 15 euro l’uno + spese di spedizione



Cammino Interdiocesano Lombardo - Piemontese

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Cammino Interdiocesano Lombardo - Piemontese  Vigevano, 9 giugno 2019



Scarica QUI il programma completo, prezzi e pernottamenti

Scarica QUI la scheda di pre iscrizione

La Compagnia del Prez.mo Sangue festeggia l’Ascensione a Weingarten

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Diocesi di Mantova

Il giovedì dell’Ascensione, la sontuosa basilica barocca che svetta sulla cittadina tedesca, con un concerto d’organo, già nelle prime ore del pomeriggio, si prepara ad accogliere i devoti al Sangue Sacro: rispetterà, con alternanza di canti e preghiere guidate nella veglia notturna, un’apertura straordinaria non-stop. La fede, motivo di potente affratellamento, si accampa in primissimo piano, quasi un viatico contro le campanilistiche gelosie così radicate nel mondo d’oggi. L’omelia, che conclude la Messa vespertina e anticipa la suggestiva fiaccolata al Monte della Croce,è affidata ad un giovanissimo presule metropolita, l’Arcivescovo di Friburgo Stephan Burger. Preceduto sul pulpito dal parroco Ekkehard Schmid, che ricorda l’apparentamento con Mantova e ringrazia tutti i presenti, con fare stentoreo convince anche chi fatica ad afferrare i singoli “passaggi” del lungo intervento. Si appella alla coscienza individuale: “ogni credente non si defili, ma si prenda la propria ‘croce’ e collabori responsabilmente con l’intera comunità cristiana”. 



Intorno alle cinque del mattino del venerdì uno scampanio festosamente prolungato di manzoniana memoria annuncia per tutti la grande festa, chiamando a raccolta fedeli e cavalieri per la prima benedizione da parte del parroco, che alle sette precise preleva la Reliquia dall’urna cristallina sotto l’altare maggiore e dà avvio alla processione a cavallo, in onore del Preziosissimo Sangue. Attorniato da una dozzina di prelati - che sovrasta, con la voce possente e la figura statuaria - l’Arcivescovo presiede la Messa Pontificale dopo la cavalcata, mentre le fascinose note di Haendel e Haydn risuonano, divise tra interventi di solo organo o di coro e orchestra. Al Vicario Nicki Schaepen spetta invece l’ultimo “atto” della solenne funzione religiosa: ripreso il gemmato Reliquiario, benedice i singoli fedeli in attesa, ordinatamente inginocchiati sui gradini della balaustra. 

Politici e religiosi, nel ricevimento offerto agli ospiti nei locali dell’Accademia (interverranno, tra gli altri, il Sindaco Markus Ewald e il Presidente della Regione Klaus Tappeser), si ritrovano in perfetta sintonia nel far proprio, al di là delle differenze confessionali e di partito, il sentimento dell’unione solidale. Aleggia un convinto spirito europeistico, non superficiale e posticcio, ma intensamente interiorizzato: “l’Europa è Patria di tutti; l’amicizia tra Mantova e Weingarten è un tesoro anche europeo; possa il Preziosissimo Sangue conservarla per sempre”. La parola “zusammen” (insieme) non a caso è più volte scandita dal rappresentante del Governo del Baden-Württenberg Manfred Lucha, e da tutti raccolta come unica via da percorrere. È presente una folta delegazione virgiliana: oltre a ciclisti amatoriali e club cittadini, giunti privatamente, Mons. Giancarlo Manzoli, don Franco Bianchi e don Giorgio Bugada (per la Diocesi); il Sindaco Mattia Palazzi, con buona parte della Giunta (per l’Amministrazione comunale); l’Associazione Mantova-Weingarten; la Compagnia del Preziosissimo Sangue, che ha donato alla basilica un artistico cero, impreziosito da applicazioni in ottone scolpito, “come segno di vicinanza ai fratelli e sorelle di Weingarten, nell’auspicio che Gesù Cristo, Nostro Signore, la possa mantenere inalterata nel tempo”. La cavalcata (presenti quest’anno 100 gruppi, per un totale di 2218 cavalieri) non è mai un noioso e ripetitivo déjà vu,ma ogni anno si rinnova: nella sfilata delle bande musicali, che intercalano il passaggio dei cavalieri parrocchiali, per esempio, a suoni carezzevoli, di campanelli e xilofoni, seguono timbri più militareschi, affidati a trombe e tamburi; così, mentre alcune formazioni esibiscono costumi regionali, altre attingono alla storia militare, con elmetti piumati e giubbe da soldato. A suggellare l’intensa “due giorni”, un concerto campestre nel castello di Schlossle. Millenario l’affettuoso connubio tra le due comunità, in virtù delle particelle di Sangue Sacro acquisite da Mantova nell’XI sec. La gioiosa accoglienza ricevuta ha fatto a tutti scoprire l’orgoglio di sentirsi mantovani, ma soprattutto cristiani. 


Folla in S. Andrea per l’ostensione dei Sacri Vasi

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Diocesi di Mantova

È stata una giornata densa di appuntamenti e carica di emozioni profonde. Alla presenza di numerosi sacerdoti e seminaristi e delle Autorità cittadine, nella concattedrale virgiliana di Sant’Andrea si è celebrata la liturgia della Passione del Signore, con Via Crucis pomeridiana, condotta per la prima volta dal Vescovo S. E. Mons. Busca e da Mons. Sarzi Sartori, col supporto dei confratelli della Compagnia del Preziosissimo Sangue (deputati alle letture, a ‘presidiare’ la Reliquia, insieme ai Carabinieri in alta uniforme, al servizio di informazione e contenimento dei visitatori) e processione serale nelle vie del centro storico. La nostra Diocesi ha rinnovato una secolare tradizione e riscoperto la propria identità in un rito religioso, nella devozione al Sangue della Redenzione, conservato nella cripta ed esposto alla venerazione dei credenti. Mantova si è riappropriata della sua storia, facendo sperare nella ritrovata fede dei tempi migliori. Stupefacente l’ininterrotta affluenza di fedeli, pellegrini occasionali, turisti e devoti da sempre. Nessuno si è sottratto ad una visita, tanto le neomamme quanto chi aveva visibili difficoltà a deambulare. Palpabile la commozione dei tanti inginocchiati, che contemplavano assorti i due reliquiari, scorrendo i rosari tra le mani. 

Un gruppo di bimbi dell’hinterland, ordinato e composto, si è fatto notare, trattenendosi a lungo in canti e preghiere, guidato da parroco, animatori e catechisti. Con geniale intuizione, ad ospitare la Reliquia, come nei passati secoli, è stato scelto un tempietto in legno dorato (per solito adibito a regale ‘culla’ del Bambin Gesù),di elegante fattura settecentesca. A completare il nuovo allestimento il minimale addobbo floreale: una ghirlanda verde e due piccoli bouquets di bacche e garofani rossi. Rievocati gli ultimi, dolorosi istanti di vita terrena del Nazareno, che aprono alla Pasqua di Risurrezione, ricorrenza cristiana che, per il suo significato, si pone come la più rilevante in assoluto dell’anno liturgico, di gran lunga superiore al Natale, anche se apparentemente svilita dallo snobistico laicismo del nostro tempo. Kyrie, Per crucem, Ubi caritas: i canti intonati dal Coro di Pastorale Giovanile, con la seducente voce tenorile del solista, hanno sublimato l’atmosfera serale, catturando e trattenendo la silenziosa e partecipe attenzione di quanti hanno affollato la basilica. 

A precedere la processione, dopo la lunga lettura della Passione secondo Giovanni (18, 1-19, 42), la preghiera universale, e l’ostensione della Croce di Cristo (poi affidata al Vescovo), che, nel commento di mons. Martini, “ha il nome dell’amore”, preparando, “nella speranza, la vittoria della vita e della Risurrezione”. Nella molto attesa omelia conclusiva della serata, il Vescovo, con la consueta profondità teologica, ma pur sempre chiara e semplice, ha illuminato i fedeli intorno all’essenza di “Verità, Via e Vita”, fondamento del messaggio di Gesù. Venerazione al Preziosissimo Sangue hanno poi dimostrato le presenze da Padova (Arciconfraternita di S. Antonio) e Vicenza (Amici di Santiago de Compostela). A consolidare l’amicizia con Mantova, ormai prossima a festeggiare il ventennale, una folta schiera di cittadini tedeschi provenienti da Weingarten, che hanno sfilato nella loro tradizionale uniforme, coi delegati parrocchiali, latori, in segno di fratellanza, di un cero pasquale.Tra canti, invocazioni e preghiere bilingui, il corteo si è poi avviato, snodandosi tra le vie cittadine. I seminaristi hanno aperto la processione, insieme ai volontari della Protezione Civile. A seguire una parte di fedeli con le torce, rappresentanze della Compagnia del Preziosissimo Sangue (introdotti dal priore Giorgio Saggiani e dall’alfiere che reggeva il gonfalone). Anticipando il Vescovo, con la croce, e la restante parte dei devoti, sono infine apparsi i Sacri Vasi, protagonisti dell’intera giornata, protetti dal baldacchino sorretto da sei confratelli, e affidati alle mani di mons. Sarzi Sartori e di un prelato di Weingarten. La folla assiepata sul sagrato della basilica è stata poi benedetta con la Reliquia, prima di essere ricollocata nella cripta. Le foto a corredo sono del fotografo e confratello Gianni Bellesia. 


Cammino Interdiocesano delle Confraternite Lombarde

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Bergamo, Città Alta, domenica 11 Giugno 2017 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA 

† Ore 08:00 APERTURA DELLA SEGRETERIA del Cammino (c/o atrio del Seminario Vescovile) e accoglienza delle Confraternite (si prega di arrivare al punto di Ritrovo entro le 8:30) 


† Ore 09:00 INIZIO DEL CAMMINO con Meditazione e Canto delle Lodi Mattutine nella Chiesa Ipogea del Seminario Vescovile Papa Giovanni XXIII 

† Ore 09:45 PROCESSIONE SOLENNE per le vie di Città Alta 

† Ore 10:30 SANTA MESSA PONTIFICALE nella Cattedrale di Sant’Alessandro, presiede Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo concelebrano gli Assistenti Spirituali delle Associazioni di Bergamo e Milano 

† Ore 11:45 ADORAZIONE EUCARISTICA nella Cattedrale di Sant’Alessandro, la Meditazione è affidata a don Maurizio Rota, Assistente Spirituale di Bergamo 

† Ore 13:00 PRANZO completo presso i refettori del Seminario Vescovile 

† Ore 15:00 VISITE GUIDATE alle meraviglie di Città Alta (conclusione prevista alle ore 17:00) 



 

La Compagnia del Preziosissimo Sangue riconferma Priore Giorgio Saggiani

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Diocesi di Mantova

Mantova, sabato 18 febbraio: in apertura d’assemblea alla “Zoiolera”, il Priore Giorgio Saggiani relaziona sulle iniziative abbracciate nello scorcio di mandato, sulla composizione della Confraternita (di recente arricchita dall’acquisizione di nuovi soci), esprimendo apprezzamento e gratitudine al Direttivo uscente, all’Assistente spirituale e Vicepriore e a tutti i volontari che a vario titolo hanno supportato il cammino della Confraternita. Ricorda con affetto le nobili figure di don Stefano Siliberti e mons. Ulisse Bresciani; ripropone un illuminante passo dell’intervento di S. E. il Vescovo mons. Marco Busca, nell’ultimo incontro con la Compagnia; mostra compiacimento per l’accresciuto afflusso nella concattedrale di devoti alla Reliquia. A condurre la preghiera comunitaria il Vicepriore e Vicario Generale della Diocesi mons. G. Giacomo Sarzi Sartori, che illustra poi con visibile entusiasmo due iniziative patrocinate dalla Curia e calendarizzate per il tempo di Quaresima.  

Mentre sollecita la presenza dei confratelli nei prossimi appuntamenti del venerdì presso la Rotonda di S. Lorenzo (“Digiuno e parola”), come concreto momento di raccoglimento e preghiera, per un “nutrimento spirituale” nella pausa pranzo, ritiene irrinunciabile per i soci della Compagnia la Giornata diocesana del 24 marzo (“Versato per amore”), dedicata alla memoria del Preziosissimo Sangue, di S. Longino e di tutti i martiri della cristianità, che quasi ogni giorno, in ogni parte del mondo, sono ancora immolati per la fede. Le locandine col programma dei due eventi saranno affisse in tutte le chiese della Diocesi, per la massima partecipazione delle comunità parrocchiali. Come di consueto, la Confraternita sarà tenuta a cooperare nel servizio di vigilanza e assistenza, durante l’esposizione dei Sacri Vasi. 

Nelle parole del Vicario Generale traspare la rispettosa considerazione per l’operato della Compagnia, prezioso ambito in cui maturare e rinvigorire un percorso di “crescita” interiore. I confratelli, “umili, ma veri strumenti di trasmissione della fede”, sono tenuti a diffondere il Mistero della Redenzione, a “creare devozione” al Sangue di Cristo, a suscitare curiosità e interesse, attraverso vincoli amicali e fraterni, a veicolare notizie anche storiche sulla Reliquia, con “cuore e animo credente”. Accendere, in altre parole, un disinteressato amore per il Signore: questa la mission assegnata. La Compagnia si propone come “un esempio di vita cristiana”, utile a costruire un “amalgama” di fratres che solidarizzano, esibendo ricchezza umana e spirito costruttivo, al di là di ogni forma di protagonismo individualistico. In perfetta sintonia con Monsignore, l’intervento della consorella Annamaria Albolino. Per il rinnovo del Direttivo, a seguire le operazioni di voto e scrutinio, dirette da Alessandro Bertazzoni. Per unanime acclamazione, riconfermato Priore Giorgio Saggiani. Prorogato il mandato triennale per Alessandro Bertazzoni, Rosanna Golinelli, Roberto Marchini e mons. G. Giacomo Sarzi Sartori; new entries Roldano Astolfi, Davide Marchini, Laura Perondini e Luisa Onesta Tamassia. Negli auspici del Vicario Generale, il nuovo Consiglio dovrà farsi carico delle proposte formulate dall’Assemblea dei soci, in un perfetto equilibrio di “osmosi e circolarità”.  Le foto a corredo sono del confratello Gianni Bellesia.


 

Primi passi per il Gruppo Giovani Confratelli della Lombardi

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Sabato 18 febbraio, nella splendida cornice della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, ospiti della Confraternita del Ss. Sacramento di Pogliano Milanese, si è svolta la prima riunione del nascente Gruppo dei Giovani della regione Lombardia. L’incontro è caratterizzato da un primo momento di adorazione del Santissimo e di preghiera. Hanno partecipato: Valentino Mirto (Presidente della Commissione Giovani); Andrea Rossini (Membro della Commissione Giovani per la Regione Liguria); Andrea Firpo e Emilio Bozzano (Referenti per i giovani della Regione Liguria – Diocesi di Savona-Noli);  Valerio Odoardo (Coordinatore Confraternite della Lombardia); Valentina Lualdi e Andrea Naggi (Confraternita Ss. Sacramento di Rho); Luca Colombo, Arcangelo Matichecchia, Marco Meroni, Giorgio Bassetti e Massimiliano Moroni (Confraternita di Pogliano Milanese); Luca Franchi (Confraternita di S. Rocco di Garlasco e Vice Priore Diocesano di Vigevano). 

L’assemblea si è aperta con il resoconto storico della Confraternita di Pogliano Milanese, con radici storiche lontane ma rifondata nel 2003. Successivamente il Coordinatore Odoardo, a più riprese, ha sottolineato l’importanza dei giovani e la necessità della loro adesione alle Confraternite, per un più roseo futuro di queste associazioni nell’ambito milanese e lombardo. Odoardo ha poi presentato il XXV Cammino Nazionale delle Confraternite delle Diocesi d’Italia che si svolgerà a Milano dal 15 al 17 giugno 2018 che, sulla scia degli ultimi cammini, riproporrà la veglia Eucaristica del sabato sera promossa e organizzata dai giovani confratelli lombardi in accordo e collaborazione con la Commissione Giovani della Confederazione. Tutto il Cammino Nazionale avrà come asse portante l’Eucarestia e infatti l’ultimo atto del raduno sarà il saluto al Ss. Sacramento nel pomeriggio della domenica, momento organizzato, anche questo, dai giovani confratelli. Recependo l’invito dell’Assistente Diocesano per le Confraternite della Diocesi di Milano, Don Claudio Carboni, Odoardo ha concluso il suo intervento richiamando i giovani lombardi a riscoprire la figura del milanese Carlo Accutis, Servo di Dio, morto all’età di soli 15 anni (in corso la sua causa di beatificazione) il quale affermava che “la nostra Bussola deve essere la parola di Dio”. 


Alla riunione ha presto parte una piccola delegazione della Commissione Giovani con il suo Responsabile Nazionale Valentino Mirto, che ha ricordato il recente Cammino dei Giovani Confratelli svoltosi a Roma il 22 e il 23 ottobre 2016, e di come sia stato un importante momento di testimonianza della presenza dei giovani all’interno delle confraternite. Valentino Mirto ha sottolineato l’importanza delle confraternite nelle nostre comunità, come punto di riferimento per i giovani, sia nel passato ma soprattutto oggi. “I giovani in Lombardia siete voi? Siete già una risorsa”: è questo il motto che riecheggia all’interno della sala. Una risorsa per i giovani nella parola di Dio per far rifiorire le nostre Confraternite con rinnovato entusiasmo. Mirto ha poi dato testimonianza di quale servizio possano svolgere i giovani nelle Confraternite e nella comunità di appartenenza presentando l’esperienza della Confraternita del Ss. Crocifisso di Monreale della quale ricopre la carica di presidente.

Si respira entusiasmo e una crescente sintonia, che sfocia nell’invito rivolto dal Presidente al nascente gruppo al Cammino Nazionale del 24 e 25 giugno a Chieti, accolto con molto entusiasmo dai ragazzi milanesi. “A Chieti ci ritroveremo il sabato sera durante la Veglia di preghiera preparata da noi giovani confratelli”. L’altro appuntamento sarà in occasione del 61° Raduno delle Confraternite delle Diocesi Liguri che quest’anno si svolgerà il 14 maggio a Varazze, in provincia di Savona. I giovani della Lombardia sono invitati a partecipare, per poter camminare insieme e per poter crescere tutti insieme ai confratelli liguri. Sono le ultime battute di un bellissimo incontro che si conclude allo scoccare del mezzogiorno, con la preghiera di chiusura della nostra riunione guidata dalla nostra consorella Valentina, che ha affidato il nostro cammino insieme alla Vergine, perché ci possa sostenere in questo momento di crescita e collaborazione. 

Un momento conviviale offerto dai giovani confratelli di Pogliano, che si ringrazia per l’accoglienza, conclude questo primo storico momento di fraternità. E cogliamo l’occasione per comunicarvi che cerchiamo nuovi contatti da parte dei giovani delle Confraternite di tutte le Diocesi d’Italia, che vi preghiamo di inoltrare alla e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi invitiamo anche a mettere “mi piace” alla nostra Pagina Facebook “Giovani Confratelli Confederazione Confraternite” - che grazie a voi ha raggiunto i 1104 “like” - e di seguire i nostri prossimi appuntamenti. Si continua a Camminare insieme, all’insegna del nostro hashtag #NOICISIAMO.

  

Il nuovo Vescovo incontra I Confratelli della Compagnia del Preziosissimo Sangue

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Diocesi di Mantova

S. E. R. Mons. Marco Busca ha visitato la Zoiolera, sede sociale della Compagnia del Preziosissimo Sangue. Dopo le preghiere comunitarie e il saluto introduttivo del Priore Giorgio Saggiani e dell’Assistente spirituale Mons. G. Giacomo Sarzi Sartori, il Vescovo è intervenuto per offrire ai confratelli uno “spunto di meditazione spirituale per l’Avvento”, con la promessa di completare la riflessione in Quaresima. Il superbo oratore, che sostanzia il suo discorso con citazioni ad hoc, contemperando semplicità d’eloquio con elevatezza del sentire, riconosce in primis la profondità teologica della mission affidata alla Confraternita, cui spetta il compito di custodire e venerare la Reliquia, non senza promuovere uno dei Misteri fondativi della nostra fede. Sarà caposaldo della sua presenza nella Diocesi richiamare e confermare l’attenzione di tutta la Chiesa mantovana sul fatto di ergersi sul Mistero della Passione; ravvivare la spiritualità della Redenzione; onorare ciò che Cristo ci ha lasciato come memoria; vivere in tutto il suo spessore (pur in tempi di stanchezza e lontananza) la celebrazione eucaristica. Scandagliato il Mistero della Passione come corollario della Incarnazione, nell’ottica di Misteri tutti tra loro correlati, a formare un mosaico unico, complesso e armonico, come riprodotto dalla più antica iconografia cristiana, raffigurante il piccolo Gesù deposto in un sarcofago. 

Di estremo interesse i nuclei tematici dell’intervento vescovile. Sensibile alle condizioni umane, di pochezza e prostrazione nel peccato, “Cristo svuotò se stesso” (Fil., II, 1-10) di ogni perfezione, per assimilarsi agli uomini e rendersi loro servo; rinunciò umilmente ad ogni esclusivo attributo divino, senza dare spettacolo della sua onnipotenza, e si rimpicciolì fino a farsi Bambino. Spogliato della sua natura divina, gloriosa, immortale, onnisciente, si è abbassato per “sedurci” con la sua umiltà (richiamato un sermone natalizio di S. Bernardo). Si è realizzato un mirabile scambio: nel Figlio Dio ha assunto ciò che ci appartiene, per offrirci in cambio ciò che gli è proprio, la sua ricchezza per la nostra miseria spirituale. La natura umana è corrotta dalla colpa primigenia, mossa dal sospetto (insinuato in Adamo dal tentatore) verso un Dio meschino, capriccioso proibizionista, geloso della felicità dell’uomo, e Gesù, innocentissimo, si fa carico, con amorevole gesto, di tutti i peccati, per riscattare l’offesa al Padre e ripulire il mondo da ogni sorta di lerciume. Accettando la volontà paterna, Cristo si è poi affrancato anche dalla sua stessa umanità, dimostrandosi capace di accogliere l’altro da sé e di assumerne l’essenza fino al punto estremo della morte. Movimento asimmetrico e gratuito è la Redenzione, non condizionato dalla risposta degli interlocutori. Il Natale è perduto, se non si coglie la sua profondità teologica: occorre guardarlo con “luminoso occhio spirituale”, contemplativo delle Verità di fede. La S. Messa, in suffragio della figura ecclesiale di mons. Giovanni Corti, Vescovo nella Mantova austriaca (al tempo del furto sacrilego dei Ss. Vasi), ha coronato il momento di approfondimento religioso. Le foto a corredo sono del confratello Gianni Bellesia.    


 


Cammino delle Confraternite della Diocesi di Bergamo e dell'Arcidiocesi di Milano

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Pellegrinaggio a Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG)
Cammino delle Confraternite della Diocesi di Bergamo e dell'Arcidiocesi di Milano

Domenica 12 Giugno 2016

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Pellegrinaggio delle Confraternite di Milano

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Raduno annuale delle Confraternite della Diocesi di Bergamo - 4 ottobre 2014

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